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IL VINCITORE
Il 7 dicembre 2001 il Comitato Scientifico, formato dalla prof.ssa Elena Di Filippo Balestrazzi, dalla dott.ssa Pierangela Croce Da Villa e dalla prof.ssa Lorenza Moro ha assegnato il premio “A. Colluto” alla tesi di specializzazione del dott. Rosario Salerno "Bronzo recente evoluto e Bronzo finale nel territorio tra Sile e Tagliamento" con la seguente motivazione:

Per il considerevole apporto scientifico che questo studio dà alla conoscenza delle epoche più antiche della storia della nostra regione esaminando un periodo (dal XIII al X sec. a. C.) che non era ancora stato considerato per l'area indagata, e delineando le caratteristiche peculiari di un ambiente nelle sue attività antropiche, negli sviluppi culturali, nelle tipologie edilizie. Il saggio mette in luce gli aspetti originali dell'epoca, evidenziando i contatti del territorio con i vicini siti friulani ma anche i rapporti intensi con la lontana area egea con un'esposizione vivace e accattivante anche per i frequenti collegamenti con la realtà insediativa attuale."

L’opera, corredata da piante di distribuzione e da tabelle cronologiche sinottiche dei siti considerati, fornisce un quadro accurato dell’ambiente tra Sile e Tagliamento in rapporto con le dinamiche di popolamento nel Veneto nord orientale tra il XIII-metà XII e il X sec. a. C. Il territorio considerato si mostra unitario e con aspetti culturali comuni, con punti di contatto con i siti friulani per l’attività metallurgica e la produzione ceramica, e con rapporti commerciali con l’area egea attraverso l’avamposto di Frattesina, al quale si deve anche la tradizione della lavorazione dell’osso-corno.

Il dott. Rosario Salerno,
vincitore del
5° Premio Colluto.
PREMIO ALUC
La Commissione assegna inoltre il premio ALUC “Granier” alla tesi del dott. Luca Minto "I funzionari e l’amministrazione pubblica nel Veneto nell’Alto medioevo (VII-X sec.)" con la seguente motivazione:

"Per l’accurato lavoro di raccolta e l’analisi di dati d’archivio (diplomi regi, placiti, bolle) che fa conoscere e chiarisce la natura dei funzionari pubblici tra l’arrivo di Carlo Magno in Italia e la fine del regno di Berengario II e l’inizio del regno di Ottone dando un quadro molto affascinante e vivo, anche perché visto attraverso professioni e relazioni sociali quotidiane, dell’epoca altomedievale, ancora poco conosciuta, e davvero difficile da conoscere, perché ricca di contraddizioni politiche e sociali".

L’opera, che si propone come un accurato lavoro di raccolta, analisi dei dati d’archivio, e di lettura di testimonianze storiche e letterarie, ricostruisce l’evoluzione sociale e la preparazione professionale dei funzionari pubblici (visconti, sculdasci, gastaldi, notai e avvocati) legati all’esercizio del diritto tra il 774 e il 961.



Il dott. Luca Minto, vincitore
della 2° edizione del
Premio Granier.

GLI ALTRI ELABORATI

Elisa Bisca, Le basiliche di Jesolo, tesi di laurea 1999-00

La ricerca si dedica alla ricostruzione, dal punto di vista storico, archeologico e documentario dei diversi aspetti legati alla comunità cristiana di Equilium, una delle più antiche della Venetia et Histria. Attraverso confronti con analoghi monumenti dell’area lagunare si è infine ricostruita la pianta degli edifici sacri jesolani, succedutisi nell’arco di tempo tra il V e il XI sec. d. C.

Paola Bragato, Le monete rinvenute nell’urna di S. Nicolò al Lido di Venezia. La questione dei depositi monetali nelle tombe dei santi, tesi di laurea 1999-2000.

La tesi, che indaga le motivazioni dell’occultamento monetale nelle arche dei santi, si compone sostanzialmente di tre sezioni: la prima parte analizza i fenomeni connessi al culto dei santi, la seconda è dedicata alla schedatura delle 82 monete di cui rimane documentazione fotografica, mentre nella sezione conclusiva si confronta il deposito rinvenuto al Lido con altri 25 ritrovamenti analoghi in area centro-settentrionale.

Silvia Busati, La diocesi di Altino: storia e testimonianze archeologiche e paleocristiane, tesi di laurea 1999-00.

Attraverso la lettura di fonti storiche e agiografiche, lo studio ricostruisce le informazioni relative a edifici sacri che esistevano in Altino nel IV-V sec. d. C., ora non rintracciabili data la situazione morfologica locale. Appaiono così la Cattedrale di S. Maria Assunta ad est della strada per Trepalade, la chiesa di S. Stefano, di S. Mauro, quella di S. Andrea e le numerose pievi dipendenti.

Alessandro Calore, La diocesi di Padova: origine e testimonianze archeologiche e paleocristiane e altomedievali, tesi di laurea 1998-99.

Lo studio esamina le testimonianze archeologiche paleocristiane e le fonti storiche e agiografiche legate alla città di Padova, tracciando un quadro del centro urbano e del suo territorio a partire dagli insediamenti venetici fino all’altomedioevo.

Giorgia Cozzarini, Il sacro a Iulia Concordia, tesi di laurea 1999-00.

La tesi ricostruisce, attraverso l’interpretazione delle testimonianze liturgiche desunte da documenti epigrafici, gemme e materiale plastico e architettonico, i diversi aspetti del sacro nella colonia concordiese, rivelando l’esistenza di culti legati a divinità preromane, romane e orientali.

Michele Giro, Le vie di comunicazione dell’agro di Concordia in età romana, tesi di laurea 1998-99.

La ricerca si propone come un’interessante indagine sul popolamento tra Livenza e Tagliamento dalla protostoria all’epoca romana, con particolare attenzione alla viabilità maggiore o minore. Lo studio si completa inoltre di un interessante capitolo sulla navigazione e le vie di comunicazione fluviali, con l’esame della situazione normativa delle acque pubbliche e del loro utilizzo.

Nadia Gobbato, Formalizzazione dei dati sulla centuriazione di Padova nord-est per la creazione di un sistema informativo territoriale. L’area campione di Borgoricco, tesi di laurea 1999-00.

Nella tesi vengono vagliati non solo i rinvenimenti archeologici, ma anche i documenti d’epoca medievale e le testimonianze toponomastiche, per ricostruire il popolamento, in epoca romana, di Borgoricco, in provincia di Padova, località che presenta una buona conservazione della struttura territoriale antica.

Roberta Gobetti, Il sito archeologico di Concordia Sagittaria: il complesso episcopale e i suoi mosaici pavimentali, tesi di laurea 1998-99.

Dopo una parte introduttiva sulla geomorfologia del territorio e sul popolamento, e un capitolo su Concordia romana, lo studio focalizza la propria ricerca sul periodo tardo antico e altomedievale, ricostruendo, sulla base delle fonti, le figure del monaco Paolo e dell’esegeta Rufino. Vengono inoltre analizzati gli ambienti recentemente rinvenuti nel complesso paleocristiano e già interpretati come residenza del vescovo, ed esaminati i motivi decorativi del tappeto musivo della basilica, comuni all’area adriatica e di ispirazione africana.

Kristjan Knez, Il riflesso di Aquileia. Aspetti di un’influenza storica, militare culturale ed economica, studio.

Lo studio prende in esame la città di Aquileia, baluardo di difesa, avamposto per la romanizzazione e centro d’irraggiamento culturale, dedicandosi in modo particolare alla valutazione dei legami che la città instaurò fino all’alto medioevo con la penisola istriana.

Claudia Legorini, Rivestimenti pavimentali a Iulia Concordia, tesi di specializzazione 1998-99. 

La ricerca analizza i mosaici pavimentali rinvenuti a Concordia e risalenti al periodo compreso tra il I sec. a. C. e il III sec. d. C. La ricca documentazione raccolta è stata catalogata secondo un ordine topografico, rileggendo ciascun reperto alla luce del contesto archeologico di appartenenza e proponendo degli approfondimenti relativi ai motivi decorativi. All’opera è allegato un secondo volume contenente un ampio corredo iconografico.

Roberta Olivotto, L’archeologia nel Veneto dall’unità d’Italia al 1914: la nascita degli organismi di tutela, tesi di laurea 1998-99. 

La tesi individua e ripercorre le fasi embrionali della tutela archeologica a partire dall’unità d’Italia, attraverso un’attenta disamina delle istituzioni e degli enti creati per la ricerca e lo studio. Vi è inoltre un capitolo dedicato alle ricerche di età romana effettuate a fine Ottocento nel Veneto e alla creazione di nuovi musei.

Massimo Simeone, La diocesi di Aquileia: testimonianze archeologiche paleocristiane, tesi di laurea 1999-00.

La ricerca ripercorre la diocesi di Aquileia dalle sue origini all’XI sec., proponendo una ricostruzione della storia della città attraverso l’analisi d’importanti figure quali Teodoro, Cromazio o il patriarca Poppone. Si è infine esaminata l’architettura paleocristiana aquileiese, ponendo particolare attenzione al complesso basilicale maggiore e alle testimonianze scultoree.

Alla cerimonia di premiazione dell’opera vincitrice della 5^ edizione del Premio Colluto, svoltasi il 7 dicembre 2001, è intervenuto il dott. Giancarlo Ligabue presentando il filmato L’armata scomparsa di re Cambise, frutto di una spedizione del Centro Studi e Ricerche Ligabue nelle terre dell’antica Persia sulle tracce dell’esercito misteriosamente scomparso del famoso sovrano.

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